Anestesia indolore: nuovo approccio con il laser.

//Anestesia indolore: nuovo approccio con il laser.

Quando un paziente deve affrontare un intervento in uno studio odontoiatrico è del tutto comprensibile che abbia dei timori; può capitare anche che una delle sue paure possa essere proprio l’anestesia.

Quali sono le ragioni per cui l’iniezione dell’anestetico può suscitare paura e a volte provocare dolore ?

  1. La fobia dell’ago.
  2. La penetrazione dell’ago all’interno dei tessuti.
  3. La dilatazione dei tessuti molli da parte dell’anestetico.
  4. La dilazione del periostio (membrana di connettivo che ricopre l’osso) e del legamento parodontale (connettivo intorno alla radice dei denti) da parte dell’anestetico.
  5. Le zone da trattare particolarmente sensibili del cavo orale (es. intorno agli incisivi centrali e laterali superiori ed inferiori).

Esiste la possibilità di evitare questi problemi al paziente ?

A. Preanestesia con il laser.

Attraverso una specifica impostazione del laser il medico effettua una preanestesia, non a contatto e assolutamente indolore, intorno alla gengiva del dente interessato.
Il paziente con questa tecnica incomincerà ad avvertire una sensazione di formicolio nella zona trattata che diventerà quasi insensibile. Il medico stabilirà, in base alla percezione del paziente, se è sufficiente un passaggio di laser o sarà necessario ripetere l’operazione. Sottolineiamo ancora una volta che questa procedura con il laser è assolutamente indolore.
La preanestesia con il laser risulta essere sufficiente per piccoli trattamenti odontoiatrici quali curettage delle tasche parodontali, gengivectomie, scopertura di impianti, etc.

B. Anestesia tradizionale

Per interventi più complessi eseguiti in sedazione cosciente, oltre alla preanestesia con il laser, il medico procede con un anestesia tradizionale eseguita seguendo uno specifico protocollo.
Grazie alla preanestesia con il laser il paziente non percepirà più la penetrazione dell’ago all’interno dei tessuti molli, operazione che risulterà quindi essere assolutamente indolore.
Il medico a questo punto inietta l’anestetico all’interno dei tessuti molli in modo lento e costante, evitando così la compressione dei tessuti.

Il paziente alla fine dell’anestesia non avrà sentito praticamente alcun fastidio.
Facciamo un esempio di intervento di implantologia dentale in un paziente con paura del dolore:

Impianto post-estrattivo su incisivo centrale superiore.

Alla paziente viene effettuata una preanestesia con il laser. Il fascio luminoso del laser viene indirizzato verso la zona gengivale intorno all’incisivo centrale (vestibolare e palatale).
Viene così anche anestetizzata la mucosa alveolare dove successivamente verrà inserito l’ago con l’anestetico tradizionale. Una volta che la zona è diventata insensibile grazie al laser, attraverso un particolare movimento del labbro che confonde le fibre nocicettive (del dolore), si effettua lentamente l’anestesia tradizionale seguendo una tempistica precisa.

Si procede quindi con l’intervento chirurgico di implantologia dentale.

Alla fine dell’intervento viene ripetuto un trattamento laser in modalità ” biostimolazione” intorno alla zona trattata che ha lo scopo di indurre una più rapida e migliore guarigione dei tessuti.

2017-04-24T06:37:27+00:005 maggio 2014|Paura del dentista|
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