Carico immediato: implantologia senza innesto osseo in paziente con grave atrofia ossea.

//Carico immediato: implantologia senza innesto osseo in paziente con grave atrofia ossea.

La paziente di anni 78, che proveniva da Novara, aveva portato per molti anni una protesi mobile nella mandibola. Si era decisa a chiedere una visita presso la nostra Clinica. Voleva risolvere soprattutto il problema masticatorio. La sua dentiera non aveva più alcuna stabilità ed il disagio funzionale si era fatto insopportabile. Aveva chiesto anche se fosse stata possibile una riabilitazione a carico immediato.

Carico immediato opt

Poco osso nella mandibola: la panoramica iniziale.

Dalla panoramica effettuata si è constatata una evidente atrofia ossea (riassorbimento dell’osso della mandibola) che era la causa dell’instabilità della protesi mobile. A questo problema funzionale si aggiungeva, come spesso succede in casi simili di grave atrofia ossea, un “collasso del morso”. Questo portava ad un notevole invecchiamento del viso della paziente.

Al paziente è stata effettuata una TAC Cone Beam, che tramite un software dedicato, ha potuto essere visualizzata tridimensionalmente (3D).

Soluzione precedentemente proposta

Precedentemente alla paziente, al fine di aumentare il volume della cresta ossea, era stato proposto da altri colleghi di Novara e Milano un innesto osseo con prelievo dall’anca (innesto osseo autologo). Una procedura questa piuttosto invasiva, che avrebbe inoltre richiesto, stando a quanto detto da un chirurgo che le aveva proposto l’intervento, di stare circa 2 mesi senza dentiera.

Si è deciso, in accordo con la paziente, di accantonare tale progetto e, in virtù dello spessore più che buono dell’osso mandibolare, di posizionare 4 impianti corti nella zona intraforaminale (zona anteriore della mandibola).

Atrofia ossea

L’ atrofia ossea, verificatasi a causa della protesi mobile portata per tanti anni, era molto accentuata. Il nervo alveolare inferiore (nervo che corre all’interno della mandibola), infatti, emergeva addirittura sulla cresta ossea. La paziente, nel posizionare la dentiera, si lamentava infatti di provare fastidio. Questo probabilmente era dovuto alla compressione di tale nervo che, come detto, si trovava ormai in superficie. Si è valutato che l’osso mandibolare nella parte anteriore aveva un’altezza molto ridotta, intorno ai 6-7 mm., ma lo spessore, intorno ai 10 mm., era ancora sufficiente ed avrebbe consentito di operare nei margini di sicurezza.

Le fasi dell’intervento: carico immediato.

Carico immediato mandibola

Poco osso nella mandibola: la pianificazione digitale.

Alla paziente, in sedazione cosciente, sono stati inseriti 4 impianti corti.

Questi impianti erano molto stabili, in quanto nella porzione anteriore della mandibola l’osso è sempre di ottima qualità.

Il giorno successivo è stata consegnata alla signora una protesi fissa avvitata sugli impianti secondo la procedura chiamata carico immediato.

Dopo 4 mesi dall’intervento alla paziente è stata consegnata la protesi definitiva.

La paziente è stata perfettamente riabilitata dal punto di vista funzionale e si è potuto correggere, altresì, l’evidente difetto estetico del viso.

Carico immediato la panoramica finale

Poco osso nella mandibola: la panoramica con gli impianti inseriti.

Conclusioni

I pazienti che hanno portato per anni una protesi mobile che ha generato una marcata atrofia ossea nella mandibola, possono essere, quasi sempre, riabilitati con una protesi fissa nel giro di 24 ore. Senza ricorrere all’innesto osseo, si può procedere al posizionamento di 4 impianti nella zona anteriore della mandibola seguendo il protocollo di carico immediato.

Potete leggere un caso simile di un paziente con grave atrofia ossea mandibolare e collasso del morso cliccando su: intervento in paziente con poco osso residuo.

2017-12-18T16:01:32+00:005 marzo 2012|Implantologia con Poco Osso|
Dott Roberto Villa
E’ l’ideatore dell’innovativa tecnica di Implantologia Estetica Immediata OnlyOne®, la quale è stata recentemente pubblicata come “Nuova Tecnica” sull’importantissima rivista americana “The International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry”. E' stato relatore a “Departement of Implant Dentistry della “Peking University”. Relazione sul “Carico immediato Post-estrattivo”
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