Cosa vuol dire implantologia con poco osso?

//Cosa vuol dire implantologia con poco osso?

Possiamo avere diversi tipi di mancanza di osso o atrofia ossea:

  • atrofia verticale. Mancanza di osso in altezza

  • atrofia orizzontale. Mancanza di osso in spessore
  • atrofia sia verticale che orizzontale. Mancanza di osso sia in altezza che in spessore

A seconda della situazione si interviene con tecniche di implantologia diverse

Le alternative all’innesto osseo prevedono: impianti corti, impianti inclinati, impianti pterigoidei, impianti zigomatici, impianti posizionati con approccio palatino ed espansione ossea/Split Crest.
Tutte queste soluzioni chirurgiche possono essere sovente abbinate al protocollo di carico immediato ed offrono, quasi sempre, tempi rapidi di riabilitazione.

Impianti corti

Si intende per impianti corti quelli con una lunghezza inferiore agli 8,5 mm.

Un impianto corto è indicato:

  • nei pazienti con atrofia ossea verticale quando vi è un’ altezza dell’osso molto ridotta, come spesso si riscontra nelle aree posteriori dell’arcata superiore e dell’arcata inferiore
  • nell’arcata inferiore (mandibola) quando, nei casi di poco osso, con l’inserimento di un impianto troppo lungo si rischia di ledere il nervo alveolare inferiore (eventualità che arrecherebbe un danno permanente alla sensibilità del labbro)
  • nell’arcata superiore quando si voglia evitare l’intervento di grande rialzo del seno mascellare

Indicazioni: atrofia verticale. Mancanza di osso in altezza.

Impianti inclinati

La scelta di posizionare un impianto inclinato si rende spesso necessaria nelle condizioni difficili che il chirurgo implantologo incontra nel suo lavoro.

  • nell’arcata superiore (mascella) allorché si voglia evitare il recesso anteriore (la parte mesiale) del seno mascellare
  • nell’arcata inferiore (mandibola) per evitare l’emergenza del nervo alveolare inferiore

Ricordiamo che come per gli impianti corti anche per gli impianti inclinati, una volta accertata la stabilità primaria, (ancoraggio ottimale nell’osso residuo) si può procedere con il carico immediato.

Indicazioni: atrofia verticale. Mancanza di osso in altezza.

implantologia con poco osso

Implantologia con poco osso. Impianti corti

implantologia con poco osso

Implantologia con poco osso. Impianti inclinati

impalntologia con poco osso: pterigoideo

Implantologia con poco osso. Impianti pterigoidei

Impianti pterigoidei

L’impianto pterigoideo è indicato:

  • nell’arcata superiore (mascella) per evitare un intervento di “grande rialzo del seno mascellare” soprattutto nei pazienti che per molti anni hanno portato protesi mobili (dentiere e scheletrati). In questo tipo di pazienti infatti si riscontrano molto spesso grosse carenze di osso.

  • Questi casi, molto impegnativi, possono essere risolti, in alcune situazioni, solo con l’inserimento di impianti pterigoidei. Quest’ultimi vengono inseriti nella 
zona retro-molare raggiungendo il processo pterigoideo, una zona dove l’osso presenta caratteristiche favorevoli per garantire all’impianto un’ottimale stabilizzazione.

E’ giusto sottolineare però che questo è un tipo di intervento non è esente da rischi perché si opera nelle vicinanze dell’arteria palatina discendente.
Per questo motivo è di grande ausilio, per posizionare questo tipo di impianti, l’uso della chirurgia computer-guidata.

Indicazioni: atrofia verticale. Mancanza di osso in altezza.

Impianti con approccio palatino

Spesso, nel mascellare superiore, ci ritroviamo ad avere un’osso estremamente sottile.
 Attraverso la tecnica dell’approccio palatino è possibile posizionare gli impianti in questi tipi di creste riassorbite.

Indicazioni: atrofia orizzontale. Mancanza di osso in spessore.

Espansione ossea/Split Crest con il metodo Piezo Surgery

  • nei pazienti che hanno portato protesi mobili per lunghi periodi troviamo generalmente un osso molto assottigliato in spessore che viene definito per la sua conformazione a “lama di coltello”.

  • nelle creste sottili è possibile, attraverso espansori dedicati, poter ampliare la cresta e posizionare gli impianti senza dover ricorrere a tecniche rigenerative

In situazioni di riassorbimento più marcato è possibile, tramite l’utilizzo del Piezo Surgery, effettuare la tecnica Split Crest, potendo così posizionare gli impianti con una tecnica poco invasiva e di maggior predicibilità, senza ricorrere a grandi chirurgie di rigenerazione ossea.

Indicazioni: atrofia orizzontale. Mancanza di osso in spessore (in larghezza).

implantologia con poco osso: attrezzatura
2018-11-08T09:54:18+00:0016 giugno 2017|Implantologia con Poco Osso|0 Commenti
Dott Roberto Villa
E’ l’ideatore dell’innovativa tecnica di Implantologia Estetica Immediata OnlyOne®, la quale è stata recentemente pubblicata come “Nuova Tecnica” sull’importantissima rivista americana “The International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry”. E' stato relatore a “Departement of Implant Dentistry della “Peking University”. Relazione sul “Carico immediato Post-estrattivo”

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