Impianto dentale e qualità dell’osso

//Impianto dentale e qualità dell’osso

In implantologia si sente spesso parlare di mancanza di osso (poco osso), ossia di una condizione quantitativa di osso deficitaria che impedisce un inserimento di un impianto dentale.

Le tecniche di indagine radiologica moderne a disposizione consentono un numero di informazioni sempre più approfondite in grado di individuare e valutare nel paziente le condizioni ottimali per eseguire un intervento di implantologia dentale.
Stiamo parlando della TAC Cone Beam, una particolare Tomografia Assiale Computerizzata specifica per l’odontoiatria, a basso volume di radiazioni, che elaborata da particolari software, consente una visione tridimensionale del cranio del paziente.

In pratica quali sono vantaggi?

Una indagine radiologica di questo tipo in 3D, ossia con ricostruzioni su piani differenti, consente al dentista di valutare la quantità ma anche la qualità dell’osso a disposizione per l’inserimento di un impianto dentale. Sarà così possibile selezionare i siti implantari non solo mediante un riscontro visivo delle strutture anatomiche adiacenti, ma soprattutto valutando la qualità dell’osso che dovrà accogliere la vite implantare. Grazie a queste informazioni aggiuntive il vantaggio consiste nel pianificare con precisone il tipo di intervento per riabilitare al meglio il paziente. Sappiamo bene quanto una pianificazione corretta di un intervento di implantologia dentale sia fondamentale per evitare potenziali rischi e garantire una maggiore predicibilità dei risultati a lungo termine. Una accurata pianificazione precede sempre una riabilitazione di successo.

Quali sono i parametri per valutare l’osso sul quale inserire gli impianti?

Sono la qualità e la densità ossea, che non sono la stessa cosa.

La qualità ossea valuta le proporzioni tra tessuto osseo compatto e trabecolare e dipende anche dalle dimensioni dello scheletro, l’architettura e l’orientamento tridimensionale delle trabecole. Non è solo una questione di contenuto minerale, ma anche di struttura. Il parametro della qualità dell’osso si misura con il Bone Quality Index (abbreviato in BQI)

Tipo I: osso molto compatto
Tipo II: osso corticale compatto e osso trabecolare denso
Tipo III: osso corticale minore e abbondanza di osso trabecolare
Tipo IV: osso corticale molto sottile e osso trabecolare poco denso

impianto dentale, osso corticale

La densità minerale ossea (abbreviata spesso come BMD) è la quantità di minerali contenuti in un centimetro cubo di osso. E’ divisa in quattro classi:
D1: Osso corticale compatto
D2: Osso corticale poroso, osso spugnoso e trabecolatura densa
D3: Osso corticale poroso, osso spugnoso e trabecolatura lassa
D4: Osso spugnoso a trabecolatura lassa

La valutazione di questi due parametri, qualità e densità ossea, in aggiunta ovviamente anche alla quantità ossea, saranno decisivi per scegliere il sito in cui inserire un impianto dentale. Saranno la miglior garanzia per assicurare una ottimale stabilità e futura osteintegrazione.

2018-11-08T09:53:32+00:003 luglio 2017|Implantologia con Poco Osso|0 Commenti
Dott Roberto Villa
E’ l’ideatore dell’innovativa tecnica di Implantologia Estetica Immediata OnlyOne®, la quale è stata recentemente pubblicata come “Nuova Tecnica” sull’importantissima rivista americana “The International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry”. E' stato relatore a “Departement of Implant Dentistry della “Peking University”. Relazione sul “Carico immediato Post-estrattivo”

Scrivi un commento

INFO E PRENOTAZIONI