Implantologia dentale a carico immediato è un intervento per tutti?

//Implantologia dentale a carico immediato è un intervento per tutti?

implantologia a carico immediato. Cosa vuol dire?

Il protocollo di implantologia a carico immediato consiste in un intervento di inserimento di impianti dentali e la successiva consegna al paziente di una protesi fissa provvisoria avvitata sugli impianti nel giro di 24/48 ore.

In parole più semplici che vuole dire implantologia a carico immediato?

Poniamo il caso che oggi l’odontoiatra ti abbia inserito uno o più impianti dentali; domani, o al massimo dopodomani, uscirai dallo studio dentistico con dei nuovi denti fissi avvitati sugli impianti. Puoi ricominciare da subito a masticare e a sorridere normalmente.

implantologia a carico immediato

Implantologia a carico immediato, si può fare solo se:

  • L’osso del paziente è sufficiente come quantità
  • l’osso é di qualità buona (non osso scadente)
  • le condizioni e la salute della gengive sono favorevoli
  • il paziente non presenta difficoltà di masticazione (malocclusione dentale)
  • il paziente non ha problemi di bruxismo (digrignamento dei denti)
  • il paziente non si è sottoposto a tecniche di rigenerazione ossea (innesti ossei, grande rialzo del seno mascellare etc.)
  • una volta inseriti gli impianti, l’implantologo si accerti che gli stessi abbiano una stabilità primaria superiore ai 35 N/cm

Implantologia a Carico Immediato: quali sono i vantaggi?

  • Minimo scollamento di lembi gengivali al fine di lasciare intatto il tessuto vascolare, che é fondamentale per i processi riparativi.
  • Guarigione post-chirurgica meno traumatica, senza cicatrici ed antiestetiche contrazioni gengivali.
  • Possibilità di trattare con minori rischi pazienti diabetici, cardiopatici, in terapia con anticoagulanti e con difosfonati, in quanto si riduce il rischio sia di emorragia post-operatoria che di infezioni a livello osseo.

Esiste un’età in cui è sconsigliato o non è possibile il carico immediato?

L’età del paziente, anche se avanzata, generalmente, non limita la possibilità di essere riabilitato con un intervento di Implantologia a Carico Immediato.
In definitiva un paziente può sottoporsi ad un intervento per l’inserimento di uno o più impianti dentali a qualsiasi età, fermo restando la controindicazione per l’implantologia, in generale, che include i pazienti giovani in età di sviluppo.

E se ti hanno detto che hai poco osso?

Molti pazienti si presentano alla nostra osservazione, dopo avere fatto altre visite, lamentandosi che è stata diagnosticata loro una mancanza di osso.
Questi pazienti sono convinti dell’impossibilità di intervenire con l’implantologia dentale.

E’ con sorpresa che ci accorgiamo che sovente la valutazione è stata fatta basandosi esclusivamente su di una radiografia panoramica.

Importante ricordare che:

La panoramica dentale (ortopantomografia) non è sufficiente per verificare mancanza di osso (poco osso).

L’indagine radiologica che permette all’odontoiatra di conoscere l’altezza precisa e lo spessore dell’osso a disposizione per l’inserimento di un impianto dentale è la TAC ( tomografia assiale computerizzata). In odontoiatria si utilizza la TAC Cone Beam,
una specifica TAC con emissione di radiazioni ridotte.

Diagnosi di poco osso.

Serve sempre una Tac!

La TAC Cone Beam è la sola indagine radiologica che consente di conoscere non solo l’altezza, ma anche lo spessore dell’osso a disposizione per l’inserimento degli impianti dentali.
Questa tecnica diagnostica è in grado di fornire immagini nitide e particolareggiate del tessuto esaminato.

La Tac Cone Beam è indispensabile nel caso di:

Quali sono le condizioni che impediscono un intervento a carico immediato?

Il chirurgo implantologo, come già detto, prima di posizionare l’impianto dovrà valutare:

  • quantità di osso a disposizione
  • qualità dell’osso
  • densità ossea

Per procedere al carico immediato i valori di questi tre parametri dovranno essere tali da assicurare una buona stabilità primaria degli impianti, condizione indispensabile per garantire il successo dell’intervento.

Stabilità primaria degli impianti? Ossia?

La stabilità primaria è una misura che si ottiene dopo avere avvitato l’impianto nell’osso. Il chirurgo implantologo la misura in Newton centimetri tramite una chiave dinamometrica o anche con apparecchiature particolari.

Parliamo delle controindicazioni o dei pazienti ai quali non è possibile l’implantologia a carico immediato. Quali sono?

La condizione più comune che sconsiglia il protocollo di carico immediato è una scarsa qualità dell’osso (tipo in un paziente con grave osteoporosi). L’osteoporosi non è propriamente una controindicazione all’Implantologia dentale, ma spesso è difficile procedere al carico immediato proprio perché in un osso osteoporotico non si può ottenere una buona stabilità primaria degli impianti.

implantologia a carico immediato

Implantologia a carico immediato. La valutazione clinica globale

Il chirurgo implantologo con una accurata prima visita accerterà “la situazione clinica globale” del paziente. Singolarmente, da caso a caso, deciderà poi se sarà possibile utilizzare il protocollo di carico immediato.

Se l’osso è troppo poco e non si può fare il carico immediato? Rigenerazione ossea

Per aumentare il volume osseo in pazienti con osso troppo scarso,impossibilitati a essere riabilitati con il carico immediato, vi è la possibilità di ricorrere a tecniche chirurgiche come la ricostruzione e la rigenerazione ossea.
Si possono così ottenere sufficienti quantità di osso che consentano gli inserimenti degli impianti dentali.

Le principali tecniche di rigenerazione ossea sono:

  • Innesti ossei di osso autologo (cioè prelevato dal paziente stesso). Questi prelievi possono avvenire dal mento, dalla mandibola o anche dall’anca e dalla teca cranica.
  • Innesti ossei di osso omologo (osso di banca, cioè di specie umana) Questi prelievi avvengono da cadavere.
  • Innesti ossei di osso eterologo (cioè da osso non del paziente ma composto da biomateriale).
  • Rigenerazione ossea guidata: si utilizzano insieme osso autologo/eterologo e biomateriale, più l’ausilio di membrane speciali.

La rigenerazione ossea ha lo svantaggio di essere una procedura invasiva. Può prevedere diverse sedute dal dentista, il percorso di riabilitazione sarà lungo, i costi spesso sono alti. I risultati sono incerti perché, con gli anni, l’osso prelevato ed innestato tende a riassorbirsi.

Implantologia a carico Immediato OnlyOne. Che cos’è?

  • E’ un intervento eseguito con tecnica minimamente invasiva.
  • Consente il mantenimento di una corretta morfologia gengivale che permette la fuoriuscita dei nuovi denti dalla gengiva naturale e non da una falsa gengiva artificiale come ad esempio nella riabilitazione tipo All on 4 o barra di Toronto.
  • E’ un protocollo particolarmente indicato nei pazienti con poco osso perché è una tecnica in grado di sfruttare a 360° tutto l’osso residuo al di là dell’alveolo post-estrattivo, grazie all’inclinazione con cui vengono posizionati gli impianti dentali.
implantologia a carico immediato

Implantologia a carico Immediato OnlyOne, quali sono i vantaggi pratici?

  • La protesi sia provvisoria che definitiva è sempre avvitata e mai cementata sia nelle riabilitazioni parziali che totali. Questo è indubbiamente un’enorme vantaggio per il paziente in quanto, per qualsiasi evenienza (tipo frattura elementi dentali, controlli sugli impianti ecc.), può essere rimossa dal dentista semplicemente svitandola con speciali cacciaviti
  • I risultati estetici, soprattutto nelle riabilitazioni dell’arcata superiore, sono di gran lunga più appaganti perché l’emergenza dei denti avviene in maniera naturale.
  • Le manovre di  igiene orale sono molto simili a quelle che si effettuano nella dentatura naturale, in quanto non esiste l’ingombro di una flangia di falsa gengiva.

Implantologia a carico immediato video

Chi mi assicura che durante l’intervento non sentirò dolore?

Sotto il controllo del medico anestesista, secondo la tipologia di paziente, si somministrano, nei casi più semplici, dei comuni tranquillanti per bocca (es. farmaci come le benzodiazepine).

Se l’intervento è più lungo e laborioso si può scegliere di potenziare l’effetto sedativo tramite la via endovenosa, per perfusione lenta, dove potranno essere somministrati in aggiunta anche antidolorifici.

Perchè si chiama “sedazione cosciente”?

La sedazione cosciente è una tecnica che, in abbinamento alla anestesia locale effettuata dall’odontoiatra, consente di affrontare l’intervento senza sentire dolore e in tutta tranquillità.

Quali saranno gli effetti su di me di questa tecnica sedativa?

Non ti accorgerai quando il dentista ti farà l’anestesia locale.

Potrai appisolarti, ma sarai in grado di risvegliarti appena il chirurgo o il suo staff te lo chiederà.

Inoltre:
I tuoi parametri vitali, pressione arteriosa, ritmo cardiaco e respirazione rimarranno invariati e saranno tenuti sempre sotto controllo dal medico anestesista.

Sedazione cosciente, come mi sentirò?

Ti sentirai rilassato, tranquillo e mentre il chirurgo opera sarai in grado di collaborare e seguire i suoi inviti, ad esempio se ti chiede di chiudere o aprire la bocca oppure di girare la testa.
Non avrai spiacevoli episodi o sensazioni di conati di vomito. in grado di non provare fastidio a tenere la bocca a lungo aperta oppure a rimanere seduto troppo a lungo sulla poltrona. Il tempo ti sembrerà scorrere rapidamente.

Implantologia a carico immediato, quanto durano gli impianti?

Gli impianti dentali inseriti con il carico immediato hanno una percentuale di successo che oscilla tra il 92 e il 98% . Queste probabilità di successo possono, ovviamente, variare a seconda delle zone in cui sono stati posizionati gli impianti. Solitamente, ma ci sono eccezioni, molti studi dentistici, come tra l’altro la nostra Clinica, garantiscono che per 10 anni, per qualsiasi problema post-intervento, il paziente venga assistito gratuitamente. Gratuita dovrebbe essere anche l’eventuale sostituzione di impianti andati perduti per perimplantite o mancata osteointegrazione.

Il paziente, da parte sua, dovrebbe impegnarsi oltre che ad eseguire una puntuale igiene orale domiciliare, a sottoporsi ai controlli una volta all’anno.

I controlli per primi 10 anni dall’intervento consistono in:

  • Seduta d’igiene almeno 1 volta l’anno.
  • Seriato radiologico composto da una lastra per ogni impianto.

Conclusione

Una cosa è certa: numerosissimi studi in letteratura, sin dalla fine degli anni 90, hanno dimostrato che per un paziente riabilitato con il protocollo di Implantologia a Carico Immediato le percentuali di successo degli impianti sono perfettamente sovrapponibili alle percentuali di successo di quelli inseriti secondo il protocollo tradizionale stilato dal Prof.Branemark (carico differito).

2018-04-23T10:45:55+00:00 11 settembre 2017|Informazioni Impianti Dentali. Indicazioni|
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