Implantologia estetica immediata OnlyOne. Caso clinico

//Implantologia estetica immediata OnlyOne. Caso clinico

Il paziente si era affidato alla ClinicaVilla, dove tempo prima era stata riabilitata con successo la moglie, deciso a risolvere definitivamente il suo caso clinico. Il suo era un problema sia estetico che funzionale. Il desiderio del paziente era soprattutto quello di ottenere un risultato estetico di alto livello. Aveva richiesto una riabilitazione con impianti dentali su entrambe le arcate, possibilmente rapida, ma che non fosse l’All-on-4.

La sua esigenza era di evitare un sorriso con la gengiva finta e si era convinto, visionando i nostri casi clinici su internet, che la soluzione migliore per il suo caso fosse l’Implantologia Estetica Immediata OnlyOne.

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Analisi del caso clinico

E’ stata effettuata al paziente una panoramica ed una TAC Cone Beam. La quantità di osso sia nell’arcata superiore, che nell’arcata inferiore era estremamente limitata a causa di numerose infezioni che avevano distrutto parte dell’osso.La situazione era particolarmente grave nella zona premolare e molare destra dell’arcata inferiore. I denti dell’arcata superiore e dell’arcata inferiore erano gravemente compromessi a causa di lesioni parodontali, cariose ed endodontiche (granulomi). Erano tutti denti, in sostanza, irrecuperabili.

La pianificazione dell’intervento

Tramite il software dedicato la TAC Cone Beam è stata rielaborata in un modello tridimensionale, grazie al quale è stato possibile individuare le aree di osso idonee al posizionamento degli impianti. Sullo stesso modello 3D si è poi pianificato l’intervento.

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Il problema dell’arcata inferiore (mandibola)

Nel trattare la mandibola era impossibile utilizzare da subito l’Implantologia Estetica Immediata OnlyOne, che prevede 4 impianti. La quantità di osso molto limitata, osso che era stato distrutto a causa delle infezioni, non consentiva di posizionare un impianto nella zona molare posteriore destra (quarto quadrante). Si è valutato che non vi fosse altra soluzione, per questo tipo di caso clinico, che una tecnica di rigenerazione ossea. Era indispensabile lasciare guarire e fare riformare dell’osso.

Le fasi dell’intervento. Carico immediato post estrattivo.

Al paziente, in sedazione cosciente, sono stati rimossi tutti i denti irrecuperabili dell’arcata inferiore e posizionati, direttamente negli alveoli post-estrattivi (le cavità rimaste dopo la rimozione dei denti), 3 impianti dentali.
Di questi 3 impianti, uno è stato inserito nella zona molare sinistra, uno nella zona del canino sinistra e uno della zona del premolare destra, area appena a ridosso della grande infezione.
Al fine di preservare un naturale ed armonico contorno dei tessuti gengivali è stato inserito all’interno degli alveoli post-estrattivi, del biomateriale. Sugli gli impianti posizionati, nel giro di 24 ore, è stata avvitata una protesi provvisoria fissa di 10 denti con l’emergenza dei nuovi denti dalla gengiva naturale.

No alla tecnica All on 4. Emergenza dei denti dalle gengive naturali

E’ stato quindi aggiunto, dopo sei mesi, un altro impianto nella zona molare rigenerata. Questo procedimento aveva un fine molto preciso: ottenere l’emergenza dei nuovi denti dalla gengiva naturale del paziente ed evitare l’utilizzo di una grossa flangia di falsa gengiva.
Scegliendo di procedere con la tecnica All-on-4, infatti, in una situazione del genere, sarebbe stata necessaria una cospicua rimozione di osso ed il paziente non avrebbe potuto evitare una riabilitazione con una flangia di finta gengiva molto spessa, con le inevitabili difficoltà di pulizia profonda.

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Riabilitazione dell’arcata superiore

L’arcata superiore è stata riabilitata tramite l’inserimento con il protocollo a carico immediato post estrattivo di 6 impianti dentali. A causa della quantità di osso molto limitata, per evitare il grande rialzo del seno mascellare, si sono utilizzati impianti corti. Nel giro di 24 ore al paziente è stato consegnato un provvisorio avvitato sugli impianti inseriti.

Ad un anno di distanza dell’ultimo intervento (inserimento del quarto impianto sull’arcata inferiore) il paziente è stato riabilitato su entrambe le arcate con le protesi definitive in titanio composito.

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2018-07-03T06:25:41+00:0027 giugno 2018|I casi difficili|
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