Innesto gengivale su impianto dentale

//Innesto gengivale su impianto dentale

Innesto gengivale su impianto. Premessa
Prima di procedere agli interventi di chirurgia plastica parodontale e quindi anche all’innesto gengivale su impianto dentale, è indispensabile un’accurata valutazione del singolo caso.

Per ottenere un risultato estetico e funzionale ottimale occorre scegliere la tecnica più adeguata. Dobbiamo ricordare che l’abilità chirurgica del parodontologo e/o dell’implantologo in questo campo è in grado di fare la vera differenza.

La tecnica di innesto di gengiva non corretta, per una certa situazione clinica, può portare ad un risultato insoddisfacente.

E’ importantissimo quindi affidarsi a professionisti molto esperti in quanto si parla di microchirurgia eseguita con sistemi di ingrandimento e fili di sutura non visibili ad occhio nudo.

La prima visita nella nostra Clinica

Nella nostra Clinica in prima visita il dottore fa una valutazione molto approfondita non solo della qualità e quantità dell’osso, ma anche della mucosa orale e della morfologia del tessuto gengivale che andrà ad accoglierlo.

La durata della visita è di circa un’ora e mezza, vengono eseguite tutte le indagini radiologiche necessarie, tac compresa. La tac viene poi elaborata attraverso un software che crea la ricostruzione in tridimensionale del cranio in modo da valutare l’intervento.
Questo è un passaggio molto importante perché ci da modo di avere la sicurezza di inserire gli impianti completamente nell’osso,
per la durata del lavoro negli anni è fondamentale

Dopo l’elaborazione il Dr. Roberto Villa ed il Dr. Gabriele Villa spiegano al paziente il piano terapeutico davanti al computer.
Viene poi consegnato il preventivo.

Il Dr. Gabriele Villa partecipa a corsi ed aggiornamenti di chirurgia plastica parodontale (innesti di gengiva su denti ed impianti) in Italia ed all’estero tenuti dai maggiori esperti mondiali.

Quanto è importante la gengiva intorno agli impianti dentali?

Sempre più importanza si è data negli ultimi anni alla gengiva intorno agli impianti. Infatti per garantire un risultato estetico e funzionale ottimale ed una durata nel tempo dell’impianto, è fondamentale una quota di gengiva sufficiente valutata secondo una scala scientifica dedicata.

E’ sempre possibile, quando la gengiva è assente o quantitativamente scarsa, procedere con tecniche in grado di aumentare la quota gengivale. Queste tecniche sono molteplici e verranno scelte accuratamente in base al caso clinico da affrontare.

Quali sono le indicazioni di queste tecniche?

  • in fase di intervento di posizionamento degli impianti dentali nei casi in cui la gengiva sia sottile
  • quando un impianto è stato posizionato e la gengiva è assente

Perché si fa un innesto gengivale su impianto?

Se si decide di fare un innesto gengivale su impianto non è solo per una questione estetica, ma soprattutto per ragioni funzionali. Avere un tessuto abbondante intorno all’impianto previene futuri problemi tipo perimplantiti, che possono generare la perdita dell’impianto stesso.

Un recente studio svedese fatto nel 2016 sostiene che la media degli impianti con casi di perimplantite verificatisi nel sistema sanitario svedese ha un valore intorno al 15%.
Altri studi hanno dimostrato che in pazienti con assenza di gengiva intorno agli impianti, con protesi su impianti non idonee e con scarsa igiene orale (quindi pazienti non controllati), andavano incontro a perimplantiti nella percentuale del 40%.

Interessante osservare che i pazienti controllati, con protesi ben fatte e gengiva adeguata e buona igiene orale, avevano problemi di perimplantite inferiore al 10% .

Per questa ragione è importantissimo avere una gengiva adeguata intorno agli impianti, mantenere una buona igiene orale domiciliare e presentarsi a controlli periodici.

Questa procedura di innesti gengivali non rientra nei protocolli tradizionali di implantologia e non è del tutto scontata, ti spieghiamo invece perché è importante!

La gengiva che avvolge l’impianto dentale, essendo quest’ultimo una radice artificiale di titanio, non ha mai un vero attacco profondo diretto tra gengiva e impianto. Questa gengiva quindi è più delicata di quella presente intorno al dente naturale dove vi è un vero attacco gengiva/dente nello stato profondo della gengiva. (vedi foto)

innesto gengivale su impianto dentale tessuti osso

Ecco spiegata la ragione per cui è importantissimo avere una gengiva spessa intorno all’impianto che sia stabile e si possa attaccare all’osso.
Quando è spessa la gengiva sarà più facile da pulire. Una gengiva più saldamente attaccata crea una connessione stabile nel tempo.

Vantaggi di una gengiva spessa:

  • migliore estetica
  • più facile da pulire
  • riassorbimento osseo minore attorno all’impianto
  • minore rischio di recessioni gengivali e trasparenza dell’impianto attraverso la gengiva
  • migliore attacco gengiva/osso

Questi vantaggi si traducono in una più lunga durata nel tempo degli impianti dentali inseriti.

E’ sempre necessario utilizzare un innesto gengivale su impianto dentale?

L’obiettivo, come abbiamo ricordato, è ottenere una gengiva aderente spessa più di 2 mm.
Se quando si inserisce l’impianto è già presente una sufficiente quota di gengiva, tramite un taglio chirurgico appropriato, si circonda l’impianto di una quantità di gengiva aderente adeguata e non sarà necessario alcun incremento tramite innesto gengivale.

Nel caso che la gengiva sia invece completamente assente, l’innesto è assolutamente necessario.
Se si opera in una zona estetica, ad esempio i denti frontali, è spesso importante utilizzare un innesto di tessuto connettivo al fine di garantire dei risultati ottimali.

In questi casi dove il sorriso è davvero in “primo piano” e gli eventuali errori saranno molto evidenti, la raffinatezza della tecnica chirurgica fa la differenza.

innesto gengivale su impianto dentale

Innesto gengivale su impianto dentale, prima e dopo

Si possono usare materiali sintetici o tecniche alternative?

Il sostituto artificiale, purtroppo, ad oggi trova poco impiego. Può essere utile, per esempio, quando ci si trova ad inspessire una gengiva che è già di per se aderente, ma è sottile.
Un altro utilizzo del sostituto artificiale in associazione è nella strip-technique, una tecnica adatta per eseguire un innesto dal palato di dimensioni ridotte.

In che cosa consiste l’intervento di innesto gengivale su impianto?

Un intervento di innesto gengivale su impianto è possibile:

  • prima dell’inserimento di un impianto
  • dopo l’inserimento di un impianto
  • in contemporanea all’inserimento di un impianto

In questo ultimo caso dopo avere scollato delicatamente i tessuti, viene prelevato un pezzo di tessuto connettivo dal palato ed inserito tra impianto e gengiva. Viene poi bloccato con appositi punti di sutura riassorbibili (piccoli e sottili).

Questo intervento è doloroso?

L’intervento di innesto gengivale su impianto viene eseguito in anestesia locale e se è necessario sotto sedazione cosciente.

La paura nella maggior parte delle persone che devono sottoporsi a un qualsiasi intervento chirurgico, è quella di provare dolore dopo che sia passato l’effetto dell’anestesia.

In effetti anche nei caso di operazioni di ricostruzione delle gengive può capitare di sentire dolore, fortunatamente può essere tenuto facilmente sotto controllo con l’assunzione di semplici antidolorifici/antinfiammatori. L’uso degli antibiotici, se prescritti, aiutano a prevenire rischi di infezione.

Si potrà avere male nella zona del palato dove viene prelevato il tessuto?

La zona del palato dove si fa il prelievo, se non trattata in modo specifico, può essere molto dolorosa.

Nella nostra Clinica utilizziamo un protocollo che prevede l’utilizzo di una particolare colla medica che viene messa sul palato. Questa colla garantisce al paziente un post-operatorio senza dolore e cambia completamente l’esito del post-operatorio.

Il paziente non sentirà dolore ma avrà solamente un po’ di gonfiore.

Le istruzioni post operatorie

Ecco semplici norme da seguire scrupolosamente al fine di ottenere una corretta guarigione:

  • ghiaccio nelle prime 6-8 ore per 15 minuti, poi pausa per 10 minuti, poi di nuovo ghiaccio per 15 minuti e cosi via
  • usa il collutorio prescritto, ma attento a non superare le dosi consigliate per evitare reazioni allergiche
  • non fumare per 2 settimane (inclusa sigaretta elettronica) fino a rimozione sutura. In caso di innesto dal palato il fumo può portare ad una necrosi dell’€™innesto stesso, con conseguente fallimento dell’intervento
  • evitare sforzi fisici per 5 giorni
  • non assumere farmaci a base di aspirina per evitare l’€™ inibizione della coagulazione del sangue
  • non guardarsi i punti di sutura, non toccare la ferita con le mani, non giocare con il labbro, non andare con la lingua sui punti di sutura

Cosa posso bere e mangiare?

  • non bere alcolici
  • non mangiare per 14 giorni cibi appuntiti, taglienti e piccanti
  • non ingerire cibi caldi nei primi 2 giorni
  • mastica cibi morbidi fino a rimozione punti
  • mantieni una dieta semi liquida e fredda per 2 giorni

E per evitare di sentire dolore cosa devo fare?

E’ importante che tu assuma i farmaci antidolorifici-antiinfiammatori consigliati per almeno 24/48 ore dopo l’intervento anche in assenza di dolore. Questi farmaci facilitano la guarigione dei tessuti.

Potrò spazzolare i denti dopo l’intervento?

  • da 0 a 14 giorni non spazzolare
  • da 14 a 30 giorni spazzolare tutta la bocca tranne la zona dell’intervento
  • mi raccomando, non spazzolare la zona dell’€™intervento: i punti si potrebbero rompere e compromettere la guarigione
  • da 1 a 2 mesi spazzolino post-chirurgico (ultra morbido)

Conclusione

La visita e la pianificazione di un intervento di innesto gengivale su impianto vengono curate in contemporanea dal Dr. Roberto e dal Dr. Gabriele Villa.

In base ad una attenta valutazione dello spessore, della qualità della gengiva e dell’osso, in base alla zona da trattare, verrà deciso se è necessario e quale tipo di innesto eseguire.
Qualora fosse possibile, si predilige solitamente una unica seduta di inserimento dell’impianto con innesto di gengiva.

In ultimo con un innesto di gengiva è possibile ad oggi fare delle grosse ricostruzioni estetiche sotto le aree di ponte dove non vi sono impianti.

Vogliamo ricordare che negli impianti inseriti in un osso molto sottile, ma protetti da una gengiva spessa ed aderente, l’osso verrà preservato, non andrà incontro a riassorbimento e l’impianto sarà destinato a durare a lungo.

2018-12-10T14:10:36+00:007 marzo 2018|Recessioni gengivali|0 Commenti
Dott Gabriele Villa
Laureato presso l’Università degli Studi di Milano nell’anno 2010. Ha conseguito un “Post Graduate Program” alla New York University con una tesi sull’aumento dei tessuti molli intorno agli impianti. “Current Concepts in American Dentistry: Advances in Implantology and Oral Rehabilitation” 2018.

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