Parodontite e carie: implantologia a carico immediato post-estrattivo.

//Parodontite e carie: implantologia a carico immediato post-estrattivo.

Vecchie corone e monconi affetti da parodontite e carie: descrizione.

La paziente di 45 anni, a noi indirizzata circa 7 anni addietro da un collega odontoiatra di Aosta, aveva delle vecchie corone sull’arcata superiore con i relativi monconi dentali gravemente affetti da carie e parodontite (piorrea), quindi irrecuperabili.

La signora si lamentava, ovviamente, di non potere più masticare in modo normale e ci ha chiesto di risolverle, tramite l’implantologia dentale, il suo problema funzionale e di migliorare inoltre l’estetica del suo sorriso.

La paziente voleva che i suoi “nuovi denti” fuoriuscissero dalla sua gengiva naturale come le sue vecchie corone, per cui una tecnica come l’All on 4 era in questo caso assolutamente controindicata.

Parodontite e carie

La situazione iniziale. Parodontite e carie.

Parodontite e carie. Analisi del caso

I monconi residui dell’arcata superiore erano, come detto, irrecuperabili; presentavano infatti, oltre alle gravi lesioni cariose, delle profonde tasche parodontali.

Il caso clinico si presentava impegnativo a causa di:

  •  Monconi radicolari infiltrati (si era creata, cioè, una carie tra la radice dei denti e le corone) per cui la loro  estrazione in chirurgia mini-invasiva era obbiettivamente difficoltosa.
  • Lesioni parodontali ( tasche e recessioni gengivali).
  • Paziente con aspettative estetiche elevate.

Chirurgia mini-invasiva e carico immediato. Le fasi dell’intervento

Si è deciso di riabilitare la paziente con un intervento di Implantologia dentale con il protocollo di carico immediato post-estrattivo, optando per una chirurgia mini-invasiva nell’intento di preservare al massimo l’integrità dei tessuti gengivali ed ossei.

Alla paziente,  sedazione cosciente, sono stati estratti tutti i denti residui dell’arcata superiore ed inseriti contemporaneamente negli alveoli post-estrattivi (le cavità rimaste dopo la rimozione dei denti) 5 impianti dentali.

Per evitare il riassorbimento della porzione esterna dell’alveolo è stato utilizzato, come da protocollo, del biomateriale. Il fine è quello di preservare la corretta morfologia ossea e di conseguenza la preesistente architettura gengivale.

Nella zona molare sinistra, per evitare il seno mascellare, uno dei 5 impianti è stato inclinato posteriormente. E’ stato necessario effettuare, nella zona dei premolari destri, una piccola incisione per potere ricostruire,  con dell’osso artificiale (biomateriale), una profonda concavità ossea formatasi in seguito ad un’estrazione eseguita anni prima. La normale morfologia ossea così ottenuta ci  ha consentito di far  emergere anche in quella zona i denti della riabilitazione protesica in maniera “naturale”.

Questa tecnica di carico immediato post-estrattivo che prevede la fuoriuscita dei denti dalle gengive naturalicon la protesi definitiva sempre avvitata sugli impianti, è stata ideata dal Dr. Roberto Villa e chiamata OnlyOne.

Nel giro di 24 ore dall’intervento è stata consegnata alla paziente una protesi provvisoria fissa. La signora è ritornata alle sue abituali attività, riprendendo da subito la sua funzionalità masticatoria.

Parodontite: il provvisorio a 24 ore

La riabilitazione con il provvisorio a 24 ore dall’intervento di implantologia dentale.

A 9 mesi dall’intervento la paziente è stata riabilitata con una protesi definitiva cementata in metallo ceramica.

Fino a qualche anno fa, in un caso di implantologia post-estrattiva con tecnica mini invasiva (come quello qui presentato), le procedure chirurgico-protesiche da noi seguite spesso non ci consentivano di riabilitare i pazienti con una protesi definitiva avvitata sugli impianti.

Il protocollo da noi perfezionato in questi anni, grazie anche all’ausilio di nuove componenti sia chirurgiche che protesiche, ci consente oggi di riabilitare tutti i pazienti, anche in casi ad alta valenza estetica, con protesi definitive in titanio-composito o zirconio ceramica sempre avvitate. Questo è indubbiamente un’enorme vantaggio per il paziente in quanto, per qualsiasi evenienza (tipo frattura elementi dentali, controlli sugli impianti ecc.), la protesi può essere rimossa dal dentista semplicemente svitandola con speciali cacciaviti.

Inoltre questo tipi di procedura riduce di molto i tempi ed il numero di sedute necessarie per la riabiltazione definitiva.

Conclusioni: il vantaggio della chirurgia mini-invasiva

La paziente, a distanza ormai di 7 anni, non ha mai denunciato alcun problema. L’ottima guarigione dei tessuti, con la scomparsa totale, tra l’altro, delle recessioni gengivali è la conferma che i protocolli di chirurgia mini-invasiva, adottati e perfezionati nella nostra Clinica da più di dieci anni, ci hanno permesso di mantenere intorno agli impianti dei tessuti gengivali stabili senza dovere ricorrere ad una falsa gengiva artificiale.

Abbiamo notato nel corso della nostra più che ventennale esperienza clinica, che, nei casi in cui non abbiamo operato in chirurgia mini-invasiva, ma proceduto  con incisioni ed ampi scollamenti della gengiva abbinati o meno a tecniche di rigenerazione ossea guidata, sovente i  tessuti  gengivali hanno avuto delle recessioni che alle volte hanno compromesso il risultato estetico finale.

Volendo  muovere una critica alla riabilitazione qui presentata,  si può dire che alcune aree delle corone definitive in ceramica sono eccessivamente tendenti “al giallo”.  Lo scopo  è stato,  su espressa richiesta della paziente, quello di creare un sorriso “naturale” e non eccessivamente “ bianco”. Oggi  tendiamo invece, nelle nostre riabilitazioni in zirconio-ceramica, ad evitare questo tipo di colorazione con striature  “gialline”. La  signora  in ogni caso si è dichiarata, a distanza di 7 anni, molto soddisfatta del risultato sia funzionale che estetico ottenuto.

ella chirurgia.

parodontite e carie

La situazione iniziale: parodontite e carie.

Parodontite: riabilitazione definitiva

La riabilitazione definitiva a distanza di circa 7 anni dall’intervento di implantolgia dentale.

2018-06-04T06:07:42+00:00 25 luglio 2013|I casi difficili|
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