Protesi mobili su entrambe le arcate ed osso residuo scarso.

//Protesi mobili su entrambe le arcate ed osso residuo scarso.
Caso clinico 28

Protesi mobili: descrizione del paziente.

Protesi mobili su entrambe le arcate

Il paziente di 69 anni portava da anni delle protesi mobili, agganciate a denti residui, sia nell’arcata superiore che nell’arcata inferiore.

Si era rivolto alla nostra Clinica per un intervento di implantologia dentale perché soffriva di un problema funzionale. Erano infatti insorti da un po’ di tempo problemi alla masticazione dovuti presumibilmente ad una mobilità dei denti residui a cui erano ancorate le protesi mobili. Allo stesso tempo uno slittamento della mandibola in avanti, provocato dalla protesi mobile inferiore non più stabile, aveva accentuato i problemi masticatori.

Poco osso e protesi mobili. Nella foto la situazione iniziale. Poco osso e protesi mobili. Nella foto la situazione iniziale.

Poco osso e protesi mobili. Nella foto la situazione iniziale.

Poco osso:nella foto la situazione iniziale del sorriso.

La situazione iniziale

Morso inverso.

Il paziente presentava all’esame obbiettivo una situazione di morso inverso che alterava la conformazione del viso, per cui si rendeva necessaria una riabilitazione funzionale che potesse anche riportare la mandibola in posizione corretta ed eliminare così il difetto estetico.

Impianti dentali: le fasi dell’ intervento.

Per prima cosa si è deciso di riabilitare con impianti l’arcata inferiore (mandibolare) con un intervento classico di All-on-4®. Al paziente, in sedazione cosciente, sono stati estratti i denti residui e sono stati inseriti 4 impianti dentali e caricati immediatamente con un provvisorio (carico immediato).

La nostra attenzione si è quindi rivolta all’arcata superiore.

Dalla valutazione della panoramica del paziente, si è notato nelle due zone posteriori premolari superiori un deficit di osso residuo che poteva complicare le fasi dell’intervento.

E’ stata fatta al paziente una TAC Cone Beam e, tramite un software dedicato, è stata creata una visualizzazione tridimensionale della TAC che ci ha permesso di individuare e pianificare l’intervento di implantologia in base alle zone più favorevoli di osso residuo.

In casi simili, dove vi è una possibile o evidente atrofia ossea, si manifesta per il chirurgo l’impossibilità di individuare in maniera precisa le aree di osso residuo dove potere inserire gli impianti. La tecnologia computer guidata diviene a questo punto un aiuto prezioso ed indispensabile.

Questo metodo “guidato” consente di raggiungere la massima precisione nell’inserimento degli impianti, difficile, se non impossibile, da eguagliare procedendo a “mano libera”. E’ soprattutto possibile sistemare nella corretta ed efficiente posizione gli impianti senza tagliare le gengive, utilizzando cioè una chirurgia mini-invasiva.

Grazie alla tecnica computer guidata, riducendo l’invasività chirurgica, sono stati posizionati nella parte posteriore premolare destra e sinistra 2 impianti inclinati che hanno sfruttato in modo massimale l’osso a disposizione evitando i seni mascellari.

Sono stati poi rimossi i denti residui nella porzione anteriore e posizionati 3 impianti post-estrattivi. Al paziente, seguendo il protocollo del carico immediato, è stata consegnata nel giro di 24 ore una protesi fissa avvitata sugli impianti dentali.

Poco osso:nella foto i denti residui dell’arcata superiore.

Poco osso :nella foto i denti residui dell’arcata superiore.

Poco osso:nella foto la riabilitazione provvisoria con impianti dentali dell’arcata superiore.

Il provvisorio dopo 24 ore dall’intervento.

Implantologia a carico immediato: conclusione.

Con questi due interventi di Implantologia a carico immediato, effettuati a breve distanza di tempo, si è ottenuta una riabilitazione funzionale ed estetica ottimale. Con il riposizionamento delle basi ossee mascellari, il morso inverso è stato corretto e la morfologia della bocca e del viso sono ritornati normali. Il miglioramento estetico è stato evidente.

Poco osso:la panoramica iniziale.

La panoramica iniziale.

Poco osso: la panoramica con gli impianti inseriti.

La panoramica con gli impianti inseriti.

Poco osso:nella foto la situazione iniziale del sorriso.

Poco osso:nella foto la situazione iniziale del sorriso.

Poco osso: riabilitazione finale.Il sorriso.

Il sorriso con la riabilitazione provvisoria dopo 24 ore.

Ulteriore vantaggio è l’aver evitato un intervento invasivo con rialzo del seno mascellare ed innesto osseo. Questo, come detto, grazie all’ausilio della tecnologia computer guidata.

Infine con il protocollo di chirurgia mini-invasiva il paziente non ha avuto né dolore né edema (gonfiore) post-operatorio.

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