Recessione gengivale, caso clinico 1

//Recessione gengivale, caso clinico 1

La paziente si era presentata alla nostra osservazione con una recessione su un incisivo centrale dell’arcata inferiore.
(La recessione è una retrazione del margine gengivale rispetto alla normale posizione che questo ha sul dente).
La signora si lamentava di sanguinamento, a volte spontaneo ed a volte spazzolando nel corso della igiene orale domiciliare. Riferiva inoltre una sensazione di fastidio, sensibilità al caldo e al freddo e l’impossibilità di compiere una completa pulizia del dente interessato.
La paziente era molto preoccupata e timorosa di perdere il dente.

Il suo primo desiderio era perciò di salvare in tutti modi il suo dente.

Nel corso della visita è stato fatto un sondaggio. E’ stata subito tranquillizzata perché intorno al dente non erano presenti tasche parodontali.

Una tasca parodontale è una perdita di attacco tra il dente ed i suoi tessuti di sostegno (parodonto). Il dentista effettua il sondaggio con un apposito strumento (sonda) millimetrato. Questa sonda viene inserita nello spazio tra dente e gengiva e si valuta se tutto intorno vi siano degli spazi patologici. La misurazione fornisce un valore oltre il quale viene rilevata e diagnosticata la presenza di una tasca parodontale.

In questo caso clinico è stata notata solamente una perdita di gengiva, ovverosia il margine della gengiva si era spostato verso il basso. Come detto, non vi era sondaggio ma il sanguinamento però non andava sottovalutato perché è il primo sintomo di una gengivite che, se trascurata e non curata, può evolvere rapidamente in parodontite.

Per prima cosa la paziente è stata sottoposta ad una seduta di igiene professionale.
Si è ottenuta così una pulizia profonda utilizzando anche il laser per ridurre l’infiammazione dell’area interessata.
E’ stato importante, prima di procedere, assicurarsi che la paziente avesse una bocca in ordine.

Le è stato fissato un appuntamento per l’intervento una settimana dopo la detartrasi.

Come avviene l’intervento?

  • Questo tipo di intervento di effettua in anestesia locale.
  • Si è deciso di fare un innesto di connettivo (cioè di prendere un pezzo di tessuto dal palato ed innestarlo intorno al dente).
  • E’ stato scelto di utilizzare un protocollo particolare (tecnica bilaminare) che garantisce un risultato estetico ottimale, in considerazione del fatto che si interveniva in un distretto visibile come quello frontale dell’arcata inferiore.
  • E’ stata poi posizionata una colla dedicata ed una mascherina personalizzata a protezione della zona dove vi era stato fatto il prelievo. In questo modo la paziente non ha avuto nessun disturbo doloroso se non un lieve gonfiore che si è esaurito in pochi giorni.
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Recessione gengivale su incisivo centrale arcata inferiore. Prima dell’intervento

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Recessione gengivale ricoperta, sei mesi dopo l’intervento

Conclusione

Si è ricreata in questo modo una gengiva spessa intorno al dente risolvendo la recessione gengivale ed eliminando il sanguinamento. Ciò ha consentito alla paziente di riprendere senza difficoltà la sua igiene orale domiciliare. Il suo incisivo ha ripreso l’aspetto normale e lei ha manifestato ampia soddisfazione per il risultato ottenuto. Ha riferito altresì di non avere sentito alcun dolore durante l’intervento, neppure nel periodo postoperatorio.

2018-10-16T08:44:25+00:0027 luglio 2018|Recessioni gengivali|
Dott Gabriele Villa
Laureato presso l’Università degli Studi di Milano nell’anno 2010. Ha conseguito un “Post Graduate Program” alla New York University con una tesi sull’aumento dei tessuti molli intorno agli impianti. “Current Concepts in American Dentistry: Advances in Implantology and Oral Rehabilitation” 2018.
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