Recessioni gengivali, cosa fare?

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Recessioni gengivali, cosa fare?2018-08-02T14:14:57+00:00

Recessioni gengivali cause: come intervenire?

Recessione gengivale cause. Negli Stati Uniti circa il 50% della popolazione tra i 18 e i 65 anni è affetto da recessioni gengivali mentre sopra i 65 anni la percentuale sale al 95%. Manovre non corrette di igiene orale ne sono la principale causa.

Molti dentisti generici, se non sono in grado di trattare le recessioni gengivali, saggiamente preferiscono inviare il paziente dallo specialista parodontologo, altri sono portati a sottovalutare il problema, forse non essendo in grado di affrontarlo in maniera idonea.

Che cosa sono le recessioni gengivali?

Per recessione gengivale si intende lo spostamento della gengiva dalla sua posizione fisiologica verso la radice del dente. Le gengive, cioè, iniziano a ritirasi. Il dente si scopre sempre di più e si comincia a vedere parte della radice.

Particolare attenzione va dedicata agli incisivi centrali inferiori e molari superiori, affetti da recessione gengivale con sensibilità al caldo e al freddo. Anche i denti con recessioni gengivali che tendono ad accumulare placca, qualora siano difficili da pulire, se non trattati correttamente, possono andare incontro a problemi importanti.

recessione gengivale cause

Recessione gengivale cause prima

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Recessione gengivale cause prima

Recessione gengivale cause. Come si interviene?

I denti con recessioni gengivali vanno perciò valutati da uno specialista in Parodontologia che, in base al caso, deciderà se sia opportuno solo monitorare la situazione o ricorrere ad un intervento chirurgico specifico.
Nel caso di recessioni gengivali di modeste dimensioni, dove non ci siano problemi di sensibilità dentale, monitorare la situazione vuole dire:

  • convincere ed istruire il paziente a migliorare la propria igiene orale domiciliare,
  • invitarlo a presentarsi puntualmente alle sedute di igiene orale professionale (detartrasi).

L’igienista dentale e lo specialista parodontologo potranno in questo modo, tramite misurazioni, valutare lo stato delle recessioni e tenerle sempre sotto controllo.
Nel caso invece in cui lo specialista parodontologo decida di optare per un trattamento chirurgico, citiamo una delle tecniche più efficaci:

Tecnica tradizionale con innesto (prelievo dal palato): si preleva un po’ di tessuto dal palato ed in base al tipo di recessione, il chirurgo può scegliere se:

  • usarlo per coprire la recessione direttamente
  • mettere il tessuto prelevato dal palato sopra la recessione e coprire con il lembo innesto e recessione (tecnica bilaminare)

VANTAGGI

  1. ottimo risultato estetico
  2. ispessimento della gengiva
  3. sensibilità al freddo non più presente dopo l’intervento
  4. facilità alla pulizia
  5. possibilità di migliorare l’estetica su impianti dentali

SVANTAGGI

  1. limitato fastidio post-operatorio nella zona del prelievo sul palato
  2. possibile gonfiore nella zona trattata
  3. punti di sutura
  4. terapia antibiotica

Con l’avvento delle nuove tecniche chirurgiche si possono trattare fino a 10 recessioni gengivali in un solo intervento e con la copertura di una terapia farmacologica adeguata il dolore ed il gonfiore post-operatorio saranno quasi assenti.

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