Implantologia a carico immediato in paziente con carie ed osso scarso.

//Implantologia a carico immediato in paziente con carie ed osso scarso.

Implantologia a carico immediato. Descrizione del paziente

Il paziente sessantacinquenne era stato inviato da un collega di Verbania perché aveva i denti frontali ormai irrecuperabili.
Portava da anni nell’arcata superiore un ponte che il suo dentista era stato costretto più volte a ricementare (cioè a fissare), senza alla fine riuscire ad ottenere dei risultati apprezzabili.
Il paziente presentava lesioni cariose (carie) anche su gli altri elementi restanti e si era deciso a rimuovere tutti denti dell’arcata superiore e ad affrontare un intervento di implantologia dentale a carico immediato.

Quella del paziente era una esigenza sia estetica che funzionale, perché la masticazione era divenuta ormai difficoltosa e lui aveva manifestato il desiderio di una riabilitazione definitiva del settore superiore con una protesi fissa avvitata sugli impianti (implantologia a carico immediato).

Analisi del caso

Al paziente è stata effettuata una panoramica ed una TAC Cone Beam che successivamente è stata trasformata in un modello 3D grazie ad un software dedicato.

Si è constatato che nell’area superiore sinistra vi era un deficit di osso residuo (osso scarso) tale da rendere difficoltoso l’inserimento degli impianti.
Con l’ausilio del modello 3D, elaborato dalla TAC del paziente, è stato possibile però individuare le poche aree di osso disponibili per l’inserimento degli impianti. Anche nella zona più critica, la retro molare del settimo superiore sinistro, è stata individuata una porzione di osso residuo sufficiente per inserire un impianto.

Le fasi dell’intervento

Al paziente, in sedazione cosciente, sono stati estratti tutti i denti residui dell’arcata superiore.
Utilizzando una chirurgia mini-invasiva sono stati inseriti negli alveoli post-estrattivi (le cavità rimaste dopo la rimozione dei denti) 4 impianti dentali. Nella zona retro molare sinistra è stato inoltre inserito, nell’alveolo post estrattivo del settimo, un 5° impianto lungo. Nonostante l’area fosse critica per la presenza, fra l’altro, di un seno mascellare molto espanso, è stata garantita anche in questo caso un’ ottima stabilità primaria.

Nel giro di 24 ore il collega che aveva inviato il paziente ha proceduto con il protocollo di implantologia a carico immediato. E’ stata consegnata cioè al paziente una protesi provvisoria fissa avvitata sugli impianti.

Implantologia situazione iniziale

Parodontite avanzata (piorrea): la situazione iniziale.

carico immediato definitiva

Poco osso: il provvisorio dopo l’intervento.

Conclusioni

Il paziente era molto soddisfatto di essersi affidato all’implantologia a carico immediato per due ragioni:

  • Aveva ottenuto quello che desiderava da tempo, tornando immediatamente a riprendere la corretta funzionalità masticatoria.
  • Dal punto di vista estetico il risultato era eccellente perché i nuovi denti fuoriuscivano dalla sua gengiva naturale.

Inoltre con questo tipo di intervento mini-invasivo non è stato necessario scollare la gengiva perché l’inserimento degli impianti è avvenuto direttamente attraverso gli alveoli post estrattivi. Grazie a questa tecnica chirurgica il paziente non ha sentito dolore né durante, né dopo l’operazione e nessun segno di gonfiore dopo l’intervento. Si è sorpreso lui stesso di come, appena terminata la sua riabilitazione con l’ Implantologia, non abbia avuto i benché minimi segni di sofferenza sul viso e di come fosse in grado, da subito, di masticare normalmente.

L’esito soddisfacente della sua riabilitazione con impianti sull’arcata superiore aveva convinto il paziente a richiedere per il futuro un medesimo trattamento anche per l’arcata inferiore.

2018-01-16T16:03:52+00:00 11 ottobre 2012|Implantologia con Poco Osso|
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