Impianti e parodontite. Implantologia a carico immediato

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Caso clinico 65

Impianti e parodontite: analisi del caso

La paziente di Milano aveva prenotato una visita presso la nostra Clinica per risolvere un problema di instabilità alla riabilitazione dell’arcata superiore fatta 20 anni prima da un collega odontoiatra. La signora aveva dei vecchi impianti nella regione molare destra che, insieme a denti residui gravemente affetti da parodontite (piorrea), supportavano una protesi fissa totale nell’arcata superiore.

Questa riabilitazione non era più stabile ed aveva cominciato a destare qualche preoccupazione nella paziente. Era stata programmata una nuova riabilitazione con impianti dentali in tempi brevi, ma la stessa paziente, poco tempo dopo, ha richiesto una visita urgente in quanto il ponte totale si era improvvisamente spezzato. E’ stata ricevuta, quindi, in una situazione di emergenza in quanto la mobilità sia dei denti, che degli impianti, era ormai così accentuata da impedirle la masticazione.

Impianti e parodontite prima

La situazione iniziale.

Impianti e parodontite prima

La panoramica iniziale.

Vecchi impianti e parodontite: analisi del caso

I vecchi impianti dovevano essere assolutamente rimossi, così come i denti residui che supportavano il ponte; questi ultimi erano infatti irrimediabilmente compromessi dalla parodontite (piorrea). La quantità di osso residuo a disposizione per l’inserimento degli impianti dentali era molto limitata e, già dalla panoramica, si poteva notare la perdita di osso causata sia dalla parodontite che dalla perimplantite (infezione attorno agli impianti). Era inoltre evidente una grave compromissione estetica del sorriso della paziente, dovuta alle recessioni gengivali conseguenti alla parodontite.

Alla paziente è stata effettuata una TAC, che è stata rielaborata in un immagine tridimensionale tramite il software dedicato. Questo ci ha permesso di pianificare il posizionamento degli impianti in aree di osso residuo altrimenti non individuabili.

Carico immediato: le fasi dell’intervento.

Alla paziente, in sedazione cosciente, sono stati rimossi i denti residui affetti da parodontite ed i vecchi impianti compromessi dalla perimplantite; viste le condizioni molto critiche di osso residuo, è stato necessario eseguire il contemporaneo innalzamento bilaterale dei seni mascellari utilizzando del biomateriale.

Nella stessa seduta chirurgica sono stati inoltre inseriti nella regione frontale 4 impianti dentali e, seguendo il protocollo di implantologia a carico immediato, è stato consegnato alla paziente un provvisorio di 10 denti nel giro di 24 ore.

impianti e parodontite provvisorio

Provvisorio a 24 ore dall’intervento.

impianti e parodontite 14 giorno

Provvisorio dopo 14 giorni dall’intervento.

La paziente era molto soddisfatta perché questa rapida riabilitazione le aveva evitato il ricorso ad una protesi mobile totale (dentiera).

A distanza di circa 1 anno sono stati inseriti alla paziente altri 2 impianti nei settori posteriori destro e sinistro dove erano stati fatti i 2 innalzamenti di seno mascellare; sono stati quindi aggiunti 2 denti al precedente provvisorio, in modo da completare la riabilitazione. Nella zona dei vecchi impianti vi era stata una consistente perdita ossea; per evitare denti eccessivamente lunghi, è stata utilizzata una piccola flangia di gengiva artificiale .

impianti e parodontite panoramica dentale

Panoramica finale con i 6 impianti dentali inseriti.

La paziente si è dichiarata molto soddisfatta del risultato ottenuto già con il provvisorio.

La protesi definitiva è stata poi realizzata in zirconio-ceramica.

Impianti e parodontite il sorriso il sorriso prima del trattamento

Vecchi impianti e parodontite: il sorriso prima del trattamento

impianti e parodontite sorriso finale

Vecchi impianti e parodontite: il sorriso dopo la riabilitazione con impianti dentali e protesi provvisoria.

Conclusioni.

Nonostante le evidenti difficoltà del caso clinico:

  1. Rimozione dei vecchi impianti,
  2. Scarsa quantità osso residuo,
  3. Necessità di eseguire contemporaneamente un innalzamento del seno mascellare sia destro che sinistro,
  4. Grave compromissione estetica,

la paziente, presentatasi con la necessità urgente di risolvere il suo problema funzionale, è stata riabilitata nel giro di 24 ore con un provvisorio fisso avvitato sugli impianti evitando, come già detto, il disagio di ricorrere ad una protesi mobile totale (dentiera).

2018-03-14T16:48:15+00:00 10 gennaio 2014|I casi difficili|
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