Impianti dentali a carico immediato post estrattivi

//Impianti dentali a carico immediato post estrattivi

Impianti dentali a carico immediato.
La metà degli anni 90 sarà sicuramente ricordata nella moderna Implantologia dentale come un periodo rivoluzionario per l’introduzione del “carico immediato”. Un altro periodo verrà probabilmente definito come innovativo. E’ quello dei primi anni 2000 quando hanno incominciato a svilupparsi procedure di implantologia definite “carico immediato post-estrattivo”.

Il Dr. Roberto Villa illustrerà quali sono state le motivazioni che lo hanno portato, da quasi 15 anni, ad introdurre ed a sviluppare  nella sua pratica clinica quotidiana nuovi protocolli per il carico immediato post-estrattivo (posizionamento di impianti dentali a carico immediato contemporaneamente alla estrazione dei denti). Ci parlerà della tecnica OnlyOne) che è diventata l’arma vincente della sua attività professionale.

Impianti dentali a carico immediato post-estrattivo

Cosa chiede il paziente oggi?

Oggi si rivolgono al dentista molti pazienti con denti residui compromessi (tipo pazienti con parodontite o gravi lesioni cariose). Questi pazienti vogliono evitare possibilmente interventi invasivi come gli innesti ossei e desiderano una riabilitazione con impianti dentali che sia funzionale, estetica e più rapida possibile.”

Nelle foto sotto il caso di una paziente con parodontite (piorrea) e carie riabilitata con l’implantologia dentale a carico immediato post-estrattivo OnlyOne.

Impianti dentali a carico immediato

Impianti dentali a carico immediato. Parodontite e carie: la situazione iniziale

Impianti dentali a carico immediato

Impianti dentali a carico immediato. Parodontite e carie: riabilitazione finale

Il problema della presenza di un’infezione in atto

“Bisogna ricordare tuttavia che, per molto tempo, si è pensato che uno dei più grossi rischi nel posizionare un impianto in un sito post-estrattivo (cavità rimasta dopo l’estrazione dei denti) fosse la presenza di un’ infezione residua. Quest’ultima era dovuta al dente infetto appena estratto.

Quale era lo scopo dello studio?

L’intento era dimostrare che l’infezione in atto non era un rischio per il posizionamento di un impianto dentale. Si sarebbe potuto, in quasi tutte le situazioni, togliere un dente o più denti “malati” e sostituirli immediatamente con un impianto a carico immediato. Questo era indubbiamente un enorme vantaggio in termini di tempi e di comfort per i pazienti.”

Uno studio innovativo

Insieme al Dr. Bo Rangert, ho pubblicato su due riviste internazionali (edite negli Stati Uniti) due studi clinici proprio su questo argomento. Il primo nel 2005 (forse il più ampio pubblicato sino ad allora), ed uno nel 2007. In questi studi si provava che, seguendo determinati protocolli, era possibile inserire, con elevatissime percentuali di successo, impianti dentali a carico immediato in alveoli di denti appena estratti con infezioni (tipo alveoli di denti affetti da parodontite o con lesioni endodontiche tipo granulomi).

L’importanza della chirurgia mini-invasiva nel carico immediato post-estrattivo

Negli ultimi anni tutte le branche della chirurgia si sono avviate verso procedure di mini-invasività chirurgica. Anche nell’implantologia dentale in questi anni sono stati sviluppati protocolli mini-invasivi. L’introduzione della chirurgia computer guidata è un classico esempio di questa tendenza.

Impianti dentali a carico immediato con il protocollo OnlyOne

Da dieci anni circa nella nostra Clinica abbiamo cominciato ad abbinare al carico immediato post-estrattivo tecniche chirurgiche sempre meno invasive sino ad arrivare al protocollo OnlyOne. Questo protocollo ci ha consentito di ottenere risultati davvero sorprendenti sia dal punto di vista funzionale (pazienti con poco osso), sia estetico (emergenza dei denti dalla gengiva naturale del paziente). Inoltre è migliorato il comfort post-operatorio (alcun dolore, ne gonfiore post-operatorio).

Impianti dentali a carico immediato. Quali sono i vantaggi?

Si preserva l’integrità dei tessuti gengivali esistenti.
Si deve estrarre un dente e posizionare contemporaneamente un impianto, la scelta di inserire l’impianto stesso direttamente nell’alveolo post-estrattivo senza tagliare la gengiva, ci offre il vantaggio di preservare l’armonia e l’integrità dei tessuti gengivali esistenti.

Bisogna sempre tenere presente che ogniqualvolta si tagliano e poi si scollano dei tessuti (tipo la gengiva) si interrompe la vascolarizzazione dei tessuti stessi e la guarigione avviene con un tessuto cicatriziale.

L’uso e l’importanza del biomateriale

Un altro fattore importante per il preservare l’armonia dell’architettura dei tessuti gengivali (e quindi l’estetica) è l’innesto di biomateriale (osso artificiale) nello spazio tra l’alveolo e l’impianto, al fine di limitare il riassorbimento dell’alveolo stesso.
Infatti se il dente viene estratto e non viene posizionato all’interno dell’alveolo alcun biomateriale, la porzione esterna dell’alveolo va incontro a riassorbimento.

Si evita il riassorbimento osseo

L’esposizione dell’osso alveolare, secondo studi già pubblicati negli anni 60, pare porti al riassorbimento dello stesso. Quindi inserire un impianto nell’alveolo post-estrattivo senza tagliare la gengiva ed esporre l’osso alveolare, permette di evitare, oltreché antiestetiche cicatrici, anche contrazioni dei tessuti gengivali dovuti alla perdita dell’osso sottostante.

Si utilizza un osso di qualità elevata

Per anni si è sempre pensato che posizionare un impianto in un sito post-estrattivo fosse tecnicamente molto difficile a causa della minore quantità di osso a disposizione, vista la presenza di un’area cava nell’osso stesso, cioè l’area che conteneva il dente (l’alveolo post-estrattivo).
Posizionare un impianto post-estrattivo, specie con una chirurgia mini-invasiva, è sicuramente dal punto di vista tecnico, molto più difficile che posizionarlo in una situazione normale.

L’impianto è ancorato in un osso valido

Questa opzione offre, però, ad un esperto chirurgo implantologo, la possibilità di ancorare l’impianto in un osso di qualità molto buona. Questo tipo di osso valido si trova, sovente al di là dell’alveolo post-estrattivo stesso. La nostra esperienza ci ha dimostrato che anche in situazioni estreme, come nel caso di pazienti con osteoporosi grave, l’osso di qualità migliore si trova nelle zone in cui sono stati rimossi contemporaneamente dei denti residui.

Oggi, proprio grazie all’ implantologia a carico immediato OnlyOne, queste aree di osso, pur ridotte, tipo nei pazienti con poco osso, possono essere sfruttate in maniera massimale.

Si riducono edema e dolore post-operatorio

Non dobbiamo mai dimenticare che quando si scollano i tessuti gengivali si determina un trauma sui tessuti che porta ad edema ed a volte ematoma post-operatorio.
Evitando l’incisione e lo scollamento dei tessuti gengivali si riduce enormemente l’edema ed il dolore post-operatorio.

Meno interventi chirurgici e più rapidi tempi di riabilitazione

Se dovessimo trattare un paziente con denti residui secondo i protocolli tradizionali, dovremmo prima estrarre i denti ed attendere la guarigione dei tessuti. In molti casi si dovrebbe poi passare ad una fase di riabilitazione provvisoria (che dura per parecchi mesi) con una protesi totale (dentiera).

Questo porterebbe ad un notevole aumento dei tempi di riabilitazione ed inevitabilmente ad una contrazione dell’osso alveolare. Quest’ultimo, poi, dovrebbe essere in qualche modo ricostruito con ulteriori interventi per creare le condizioni di un’emergenza dei denti sugli impianti simile al naturale.

Ridurre il ricorso agli innesti ossei e alle tecniche di rigenerazione ossea

Inoltre queste tecniche, sia gli innesti ossei, che la rigenerazione ossea guidata (tecnica rigenerativa), si sono rivelate dei protocolli poco predicibili. C’è il grosso rischio infatti che col tempo sia l’osso innestato che quello ottenuto con tecniche rigenerative vadano incontro a problemi di riassorbimento.

L’utilizzo vantaggioso della protesi avvitata e non cementata

Vorremmo sottolineare infine come in tutti gli interventi di implantologia dentale a carico immediato post-estrattivo con la tecnica OnlyOne la protesi con cui riabilitiamo il paziente, sia per quanto riguarda la fase provvisoria (protesi a 24 ore dall’intervento) e sia per quella definitiva ( protesi dopo 6-8 mesi dall’intervento), è sempre avvitata e mai cementata; questo è indubbiamente un’enorme vantaggio per il paziente in quanto, per qualsiasi evenienza (tipo frattura elementi dentali, controlli sugli impianti ecc.), può essere rimossa dal dentista semplicemente svitandola con speciali cacciaviti.

In conclusione

“Il potere togliere il dente, inserire contemporaneamente gli impianti preservando l’armonia dell’architettura gengivale naturale ed il procedere per un carico immediato, offre al paziente, che deve sottoporsi ad una riabilitazione con impianti dentali, degli indubbi vantaggi sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Impianti a carico immediato. Una soluzione nuova ed affidabile

Gli impianti dentali a carico immediato post-estrattivo (inserimento degli impianti contemporaneamente all’estrazione dei denti) sono ad oggi, a mio parere, la soluzione più evoluta e mini-invasiva nel panorama dell’Implantologia dentale.”

Le foto che seguono testimoniano come pazienti con parodontite avanzata grave e parodontite e carie siano stati con successo riabilitati con interventi di implantologia dentale a carico immediato post-estrattivo utilizzando protocolli di chirurgia mini-invasiva OnlyOne.

Impianti dentali a carico immediato

Impianti dentali a carico immediato. Parodontite avanzata grave: la situazione iniziale

Impianti dentali a carico immediato

Impianti dentali a carico immediato. Riabilitazione definitiva

2018-09-12T08:35:25+00:0020 marzo 2013|Informazioni Impianti Dentali. Indicazioni|
Dott Roberto Villa
E’ l’ideatore dell’innovativa tecnica di Implantologia Estetica Immediata OnlyOne®, la quale è stata recentemente pubblicata come “Nuova Tecnica” sull’importantissima rivista americana “The International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry”. E' stato relatore a “Departement of Implant Dentistry della “Peking University”. Relazione sul “Carico immediato Post-estrattivo”
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